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VAS, IL FUTURO IN PISCINA

VAS - Futuro in piscina - Vertical Dynamic

VAS, IL FUTURO IN PISCINA - Intervista di Stefano Candidoni

I più credibili esperti internazionali ci aiutano a scoprire scenari e prospettive delle piscine di domani, destinate a cambiamenti determinati da verticalità (VAS) e monitoraggi.

Tre trainer di successo, in Italia e nel mondo, analizzano il mercato. Le necessità dei clienti, i presupposti per attirarne dei nuovi e fidelizzare gli esistenti, l’importanza dello Staff e, infine, uno sguardo oltre il presente. Preziose riflessioni per chi, ogni giorno, opera con determinazione e impegno con l’obiettivo del miglioramento.

Una guida per manager e professionisti dell’acqua.

Cosa è prioritario fare per trasmettere l’importanza dell’attività fisica verticale in acqua (VAS) a chi non l’ha mai provata?

I punti di forza dell’attività fisica in verticale in acqua sono la semplicità, l’efficacia e la praticità. Spesso questi fattori non vengono considerati propri dell’attività in acqua, lasciando strada ai pregiudizi che ancora oggi ostacolano l’avvicinamento al mondo VAS.

Martina Maisto

La cosa fondamentale sa-rebbe farla provare. Come spesso capita, provare significa acquisire le sensazioni giuste, sentirsele addosso. Quando ciò non avviene, sovente, non si riesce a trasmettere questa importanza. Un ottimo “passa parola” potrebbe aiutare ad abbassare il livello delle perplessità dei nuovi clienti.

Anna Rita Misciglia

La priorità sarebbe quella di trasmettere che questa esperienza, profondamente semplice e na-turale, aiuta le persone a trovare la propria dimensione, in un ambiente (l’acqua) dove non c’è confronto, ma condivisione, quasi che immersi ci si arricchisca della presenza dell’altro. L’acqua avvolge e garantisce un proprio spazio ricco di stimoli.

Il monitoraggio dell’attività in verticale a chi in particolare porterà vantaggi? E quali?

Il monitoraggio porterà molti cambiamenti ed una piccola rivoluzione, per alcuni aspetti, dell’attività verticale in acqua che finalmente uscirà dalla condizione “dicono che fa bene”. Si potrà infatti dare solidità scientifica alle proposte che vengono fatte a tutto vantaggio della loro efficacia. Spingerà, probabilmente, ad una minore varietà di esercizi a favore di una migliore percezione/esecuzione. Creerà una nuova generazione di trainer, meno inclini alle performance (spesso personali), e più attenti ai bisogni dei clienti.

Si avranno vantaggi in termini di soddisfazione e realizzazione personale del cliente, garantendo fidelizzazione a lungo termine per la struttura che utilizzerà tecnologie per il monitoraggio come HTS.

La consapevolezza di ciò che viene fatto, da parte del cliente, sarà un carburante inesauribile alimentando la motivazione in modo continuo, senza distinzione per età, sesso, capacità.

Sarebbe ovvio rispondere che i vantaggi maggiori li otterrà soprattutto chi ha problemi di salute, in particolare legati all’apparato cardiocircolatorio. Sono convinta, invece, che tutti coloro che svolgeranno questo tipo di attività beneficeranno dei vantaggi del monitoraggio ed il motivo è semplice: ogni lezione presenta dei precisi stimoli allenanti in relazione all’obiettivo prefissato e può essere costruita sulla singola persona, proprio in virtù della possibilità di valutazione della risposta dell’organismo.

Cinque azioni fondamentali per fidelizzare i clienti

1. Ascolto
2. Programmazione
3. Condivisione del programma
4. Richiesta continua di feedback
5. Rilancio degli obiettivi

1. Costante presenza del Trainer con il cliente
2. Qualità e professionalità
3. Rapporto di fiducia, personale e professionale
4. Progettualità d’allenamento nel tempo (medio-lungo periodo)
5. Compartecipazione del Trainer alle attività di allenamenti extra piscina del cliente.

1. Caratterizzare il prodotto che si offre
2. Conoscere le esigenze dei clienti per personalizzare l’offerta in modo che sia sempre “un vestito fatto su misura” (colloqui ad hoc durante la stagione)
3. Proattività da parte di tutte le persone che il cliente incontra durante il suo percorso nell’impianto, dall’ingresso all’uscita (concordare le azioni con lo staff)
4. Disponibilità e assistenza continua
5. Concordare Azioni durante la stagione che possano “stupire” i clienti

Cinque azioni fondamentali per la gestione di un team coeso

In realtà molti aspetti parecchio simili ai precedenti:

1-2. Osservazione e ascolto rimangono dei punti cardine su cui fondare un processo di questo tipo.
3. La condivisione di valori comuni è molto importante, sapere su che cosa si fondano le nostre azioni, con quali intenzioni ci dedichiamo all’attività.
4-5. Altri due aspetti che ritengo fondamentali sono la creazione di momenti di confronto tecnico guidato ed eventi formativi esterni, fuori dal contesto lavorativo.

1. Condivisione di vantaggi e svantaggi, aspetti positivi e negativi della vita di team
2. Proattività del gruppo
3. Rispetto, trasparenza e fiducia tra i componenti
4. Capacità di “parlare la stessa lingua” per condividere un obiettivo comune
5. Valorizzazione dei risultati positivi e dei componenti dello staff che “fanno bene”

1. Condivisione di obiettivi comuni azioni da mettere in campo
2. Percezione di sentimento di “squadra”: unione, collaborazione, condivisione, consapevolezza delle dinamiche interne e dei ruoli di ognuno
3. Dare importanza alle caratteristiche / doti / abilità di ogni membro della squadra
4. Insegnare le competenze di problem solving
5. Promuovere il senso di appartenenza all’azienda

Proiettandoci ai prossimi cinque anni, quale futuro ci attende?

Nel futuro immagino una situazione dove troveremo sempre meno piscine “classiche” e crescenti difficoltà nel garantire la qualità minima dei servizi, a fronte di un numero crescente di centri “evoluti” dal punto di vista della gestione del cliente e della qualità delle attrezzature scelte. Anche la difficoltà nel controllo dei costi di gestione suggerisce di orientarsi alla qualità ed alla personalizzazione per garantirsi un futuro.

Tra cinque anni, saremo nel pieno della digitalizzazione: vivremo il consolidamento nell’uso della tecnologia nel fitness terrestre e l’ascesa di quella in acqua. Proprio per questo, paradossalmente, dovremo fare la massima attenzione alla relazione come substrato fondamentale di questo mondo.

 

La speranza... tra qualche anno, è quella di attuare una serie di attività sinergiche e costanti tra medici e tecnici del settore, al fine di educare, dare le giuste informazioni alla popolazione rispetto allo svolgimento di una sana e corretta attività fisica, come prevenzione dalle malattie e mantenimento di un’adeguata salute generale.