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VAS E DIDATTICA: DA VERTICALE A UNA SCUOLA NUOTO MODERNA

L’utilizzo a 360 gradi dell’acqua determina il successo per la gestione

La contrapposizione non serve, l’esclusività nemmeno. Utilizzare al meglio e al massimo il volume d’acqua è l’unica cosa saggia che può essere portata avanti. La vera sfida è la convivenza di tutto, non la scelta radicale.

Siamo inondati, lo siamo stati in particolare negli ultimi due mesi, da informazioni riguardanti le condizioni di riapertura degli im- pianti: criteri di sicurezza, di ven- dita, modalità di accesso, limiti di affollamento, oltre a rimarcare, per fortuna sempre più, l’importanza del movimento in funzione della salute, per la prevenzione, come farmaco naturale.

Alcune domande penso che sia il caso di porcele, per evitare di ri- dondare messaggi in modo su- perficiale, non venendo compresi.

SEMPRE CORRETTO PARLARE DI SALUTE LEGATA ALL’ATTIVITÀ FISICA? CHE COSA POSSIAMO MISURARE PERCHÈ L’OBIETTIVO “SALUTE” SIA REALE? QUALE ATTIVITÀ È CORRETTO FARE IN ACQUA?

Sempre corretto parlare di salute legata all’attività fisica? Che cosa possiamo misurare perchè l’obiet- tivo “salute” sia reale? Quale attività è corretto fare in acqua?

Le risposte a queste domande non sono banali, per niente scontate. Un utilizzo dell’acqua a 360 gra- di non sta tanto nell’immaginare miriadi di attività diverse per ri- empire planning, a volte incom- prensibili per un utente qualsiasi. Sembra che la declinazione del- le attività con tanti “nomi” sia una esigenza gestionale, dettata più da ragioni di marketing piuttosto che di prodotto. Così come la con- trapposizione netta tra orizzon- talità e verticalità in acqua testi- monia della pigrizia, della cecità, anche alimentata dai soggetti isti- tuzionali, che hanno decretato, ad esempio durante il lockdown, che “nuotare” si poteva mentre le atti- vità in verticale no, quando invece con l’avanzare dell’età i vantaggi veri li abbiamo nel vivere l’acqua in “questo senso”. Il nuoto classico non è per tutti, è nelle cose, e ve lo dice chi ha passato la propria vita a nuotare.