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Trainer e Manager per la salute: I nuovi professionisti del futuro

Trainer e Manager: I Nuovi Professionisti Del Futuro

Elevare le competenze per essere il riferimento della Salute in Palestra e in Piscina: un nuovo paradigma per i professionisti del futuro capaci di declinare il Wellness for Balance, l’equilibrio psicosomatico

Questo approccio necessita di grande preparazione, di acquisizione di nuove competenze da parte del settore tecnico.

I nuovi Trainer del futuro devono essere principalmente degli ispiratori e motivatori alla salute altrui.

Per fare ciò devono acquisire alcune caratteristiche essenziali, di tipo organizzativo-manageriale, come anche di tipo tecnico-comportamentale.

Per raggiungere i nuovi target, il Trainer è anche un esperto di strategie manageriali, utili a promuovere non più il fitness fine a se stesso, ma la cultura della salute, attraverso la promozione dell’esercizio fisico come farmaco naturale.

Pubblicità positiva (non più messaggi incentrati sull’estetica, ma sulla salute), la costruzione di un network con il mondo sanitario, dove i medici diventano parte fondamentale del cambiamento di prospettiva verso il quale si naviga, sono solo alcuni aspetti che tratteggiano la figura del Trainer, che diventa anche Manager, con
la quale il Polo della Salute Method, di Gerardo Ruberto, unitamente all’Università delle Nazioni Unite per la Pace di Roma, promuovono il cambiamento di paradigma da “Fitness for Body” a “Wellness for Balance”.

Questo significativo cambiamento è sintetizzato da un Trainer che accoglie, restituendo il proprio ruolo alle persone; non più clienti, non pazienti, non più utenti, ma “Persone”.

Il Trainer e Manager per la salute occupa un ruolo fondamentale all’interno e all’esterno dei “centri salute,” svolgendo il ruolo di “filtro della clessidra” tra il settore medico-sanitario e quello tecnico-motorio, al fine di offrire alle “Persone” servizi integrati di altissima qualità. Lavora quotidianamente costruendo la sua equipe di lavoro intersettoriale che coordina e con la quale studia percorsi benessere strettamente individualizzati, curandosi anche delle patologie in atto alle Persone.

Lavorando con questa metodologia si aprono nuovi scenari economici per tutti gli impianti che si distinguono per essere non più solo sportivi, ma impianti dedicati alla salute, che si rivolgono a target assolutamente trascurati nelle palestre.

Un esempio su tutti, quello delle patologie cardiometaboliche (sindrome metabolica, diabete, obesità, cardiopatie).

Relativamente alle patologie cardiometaboliche, infatti, finora queste persone hanno avuto 2 possibilità di relazionarsi con l’esercizio fisico: frequentando qualsiasi corso normalmente offerto in qualunque impianto sportivo, oppure non avvicinandosi per nulla al settore, perché non con facente alla propria patologia.

Lavorando con la “visione di un approccio olistico intergrato, si valorizza l’importanza psicosomatica dell’essere umano, prendendosi cura anche delle sue patologie.

Questo target è stato preso a riferimento, poiché comprende malattie croniche a eziologia multifattoriale che, ad oggi, rappresentano il primo motivo di morte sul territorio nazionale.

Il 39,9 % degli italiani soffre di almeno una di queste patologie, pertanto prendersi cura di queste persone significa per il settore non solo acquisire un target significativamente importante, ma anche incidere fortemente sulla spesa sanitaria individuale e collettiva, inducendo nuovi investimenti sul mercato del settore salute.