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La PISCINA: potenzialità e futuro

La PISCINA: potenzialità e futuro

Le opinioni dei leader che guidano il mercato mondiale e nazionale della piscina per comprendere scenari, tendenze e le sfide che le proprie imprese stanno affrontando per guidare gli operatori verso nuovi modelli realizzativi e di business.

La piscina evoca bellezza e suggestioni, divise fra passione per lo sport, attenzioni al sociale ed evasioni afferenti a benessere, turismo e divertimento. Nell’arco di mezzo secolo l’idea di piscina aperta al pubblico ha subito trasformazioni rilevanti, passando dal concetto di tradizionale contenitore per le attività natatorie di dimensioni standardizzate, a contesto dove divertimento, salute, esperienze olistiche e gradevolezze sono perseguibili grazie a vasche di ogni foggia. La piscina oggi è sintesi di tecnologia, alta progettualità e intercettazione di gusti e bisogni di una popolazione meno natatoria e più incline a wellness, svago, relax.

Ovviamente con tutti i distinguo che ogni latitudine comporta per cultura acquatica, sistema sociale ed evoluzione. Chi sa interpretare e anticipare soluzioni strutturali in sintonia con le nuove tendenze sono le imprese che nel mercato italiano ed internazionale da tempo segnano le tappe fondamentali di un costante processo evolutivo. Abbiamo chiesto a quattro dei più autorevoli imprenditori e manager del settore come stanno orientando scelte e strategie, e la propria interpretazione di un comparto che gode di buona salute pur avendo sensibili margini di miglioramento.

La piscina oggi e la domanda di nuovi centri acquatici in Italia e nel mondo: quanto incide la piscina tradizionale per la vostra impresa e quanto quella ad indirizzo diverso (ricreativa, divertimento, fitness, terapeutica, residenziale etc)?

RC - «Le percentuali variano sensibilmente da paese a paese, ma complessivamente i pesi sono all’incirca questi: Residenziale 30% - Nuoto tradizionale (competizioni + allenamenti + nuoto libero) 20% - Comunali miste (tipicamente 25m più ludica più vasca baby) 25% - Fitness, terapeutica, hotels 15% - Parchi acquatici o simili 10%. Il confine tra queste categorie è però sempre meno netto e definito».

JPP/CT - «La piscina tradizionale rappresenta l’85% del nostro fatturato, il 15% quella ad indirizzo diverso».

FA - «Premetto che le mie considerazioni sono conseguenti ad interventi progettuali su misura e con budget di spesa destinati alla realizzazione di strutture polivalenti ad alta efficienza energetica. Ciò detto, sia in Italia che all’estero i nostri interventi sono al 100% eseguiti su strutture ad indirizzo, come da voi indicato, diverso».

GK - «Attualmente il peso percentuale delle piscine cosiddette tradizionali rappresenta il 20% del business di Culligan nel settore Piscine. La piscina ludica rappresa quindi il restante 80%. Tale fenomeno rispecchia perfettamente la domanda del mercato italiano. Molto spesso veniamo coinvolti nella progettazione di nuove realizzazioni ambiziose e con caratteristiche innovative, come per la piscina Y-40».