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HIGH TECH + HIGH TOUCH: HIGH HEART! MOTIVATORI GENUINI, ARTISTI DELLA GRATITUDINE

HIGH TECH + HIGH TOUCH: HIGH HEART! MOTIVATORI GENUINI, ARTISTI DELLA GRATITUDINE

Il coach da mera figura tecnica a guida irrinunciabile, garbata e sensibile di ogni singolo cliente che, da allievo, è “Persona prima che Corpo” il cui allenamento entusiasma la propria giornata, con la tecnologia resa calda e funzionale all’emozione dall’istruttore.

Se sai generare nei tuoi allievi il sentimento della gratitudine sei veramente capace di motivare le persone dal profondo. Quando un essere umano percepisce questo sentimento si sente ispirato, proteso all’azione, perché avverte un’energia speciale che si espande dal di dentro. E’ la voglia di unirsi agli altri, in particolare a chi ti ha fatto il regalo di farti sentire “generativo”: capace di produrre, percepire e vivere sensazione piacevoli, anche in contesti non consueti.

Ti viene voglia di dirgli grazie non solo a parole ma soprattutto con l’atteggiamento, lo sguardo, la presenza. Senti che con quella persona ti fa bene restarci. La cerchi di nuovo e ti viene voglia di dirle “Grazie”.

Grazie perché mi hai accolto da subito e di nuovo, facendomi sempre sentire a casa. Grazie perché mi hai sorriso con generosità e calore umano. Grazie perché ti sei interessato di me, con piccole premure, domande, accortezze, facendomi sentire al centro della tua attenzione. Grazie perché mi hai coinvolto, incuriosendomi, incoraggiandomi, incitandomi, soprattutto riconoscendo quando ne avevo bisogno. Per esempio quando mi sentivo un po’ solo/a, inibito/a o intimorito/a. Affaticato/a senza la giusta carica. Mi hai letto nel pensiero quando mi veniva voglia di mollare, anticipandomi; hai letto nei miei occhi il dubbio se ero capace o motivato/a contento/a e ti sei inventato come aiutarmi. Sorridendomi, chiamandomi per nome, coinvolgendomi.

Grazie perchè mi hai fatto superare i dubbi, i timori, le paure ed i disagi (inadeguatezza, goffaggine, inferiorità, vergogna, fatica, disorientamento, noia…tentazione di stare a casa la prossima volta) saltandoli a piè pari con la tua allegria, gli stimoli, i rinforzi positivi, l’appuntamento alla prossima seduta con qualcosa di stimolante, ed il semplice “farmi sentire importante per te”.

Hai persino tirato fuori un “coniglietto dal tuo cilindro”, per esempio, con quel trucco di stimolarmi alla giusta intensità con quel nuovo device tecnologico, mostrandomi e commentando l’importanza della mia frequenza cardiaca appropriata insieme a tutti gli altri. Grazie per avermi tenuto al centro dei tuoi sguardi; l’ho avvertito anche dietro le spiegazioni, i consigli, le correzioni. Grazie per aver creato proprio con me, anche in mezzo a tanti nel gruppo, quella connessione emotiva che mi ha fatto sentire “ci tiene veramente a me”.

Grazie perché mi sono sentito “Persona” prima che corpo. Grazie perché hai usato diversi espedienti (a volte mi sembravano degli “escamotage”) per catturare la mia attenzione con stimoli positivi. Per esempio facendomi notare perché facevo bene certi movimenti anche se solo abbozzati, oppure chiamandomi per nome ad alta voce dimostrandomi non solo che ti ricordavi di me ma che stavi veramente facendo il TIFO perché io mi sentissi parte del gruppo.

Grazie per aver utilizzato la tecnologia rendendola CALDA: facendola diventare strumento di gratifi cazione. Per esempio quando mi facevi notare che la frequenza cardiaca al centro della lezione era in “zona bersaglio” per stimolare il mio metabolismo e bruciare più calorie non solo durante la lezione, ma soprattutto nelle 48 ore successive! Piccole pillole educazionale che mi aiutano a mantenermi motivato/a.

Grazie anche per avermi fatto visualizzare piccoli obiettivi progressivi di intensità durante la lezione, rendendola più stimolante e meno noiosa. Grazie per aver monitorato i miei gesti corretti ed avermi fatto notare come farli ancora meglio con piccoli accorgimenti, invece che con correzioni negative, che mi avrebbero fatto sentire un po’ imbranato/a nel gruppo.

Grazie per la tua sensibilità: per metterci il cuore in questi piccoli dettagli, rendendo un’ora di lezione un mix di grinta gentile.

E’ proprio questa tua GRINTA GENTILE che mi affascina quando ti prendi cura di me e di tutti noi a lezione. E’ come usi la tecnologia rendendola piacevole: per incoraggiare, non solo per misurare, spiegare o valutare.

Tu sai trasformare un cardio-frequenzimetro, un device tecnico di rilevazione e monitoraggio in qualcosa di speciale che aggiunge ancora più pathos alla tuo modo di insegnare e dare la carica. Con te distrarsi è impossibile. Sento sempre i tuoi occhi che cercano i miei. E’ come se la lezione fosse tutta per me anche se siamo in tanti, e riesci a farmi sentire che sei così con ognuno di noi.

E’ magia pura il modo in cui ci fai sentire tutti uniti accarezzandoci con lo sguardo, i gesti, le espressioni del viso e gli slogan che ti inventi, la carica di come ti muovi e allo stesso tempo la delicatezza con cui ti inventi attimi di silenzio ed intimità, come se fossi in trance con tutti noi.

Le tue non sono lezioni, sono “immersioni”. E quando alla fine ci aiuti a renderci conto di quanto bene abbiamo lavorato con il corpo e con la mente, con il cuore fisiologico e quello emotivo insieme, commentando i parametri del display che illustra l’effi cacia dell’allenamento per ciascuno di noi, allora mi viene quasi voglia di abbracciarti per come sai essere sincero e semplice, affettuoso e scientifi co insieme in quello che fai. Per come lo fai.

Con il cuore collegato al cervello.

Con la tecnologia al servizio della relazione.

“High tech + High Touch: High Heart!”