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FISIOCLINICS: SINTESI DI SALUTE, PREVENZIONE E RIABILITAZIONE D’ECCELLENZA

copertina fisioclinics

FISIOCLINICS: SINTESI DI SALUTE, PREVENZIONE E RIABILITAZIONE D’ECCELLENZA

Fisoclinics Daniel Hackett
IL SERVIZIO MEDICO PRIVATO STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ CENTRALE NEL NOSTRO SISTEMA SANITARIO. L’IDEA E L’ALTA PROGETTUALITÀ DECLINATA IN PARALLELO A PROFESSIONALITÀ ALTISSIMA SONO AL CENTRO DEL MODELLO FISIOCLINICS DI PESARO, CAPITANATO DA PIERO BENELLI, MEDICO DI RIFERIMENTO PER LO SPORT INTERNAZIONALE

Tanti ci provano, ma pochi riescono a distinguersi per credibilità e certezze che un centro medico-riabilitativo deve assicurare alla collettività. Ancor più se parliamo di strutture private. Il successo di Fisioclinics di Pesaro, che dispone di aree poliambulatoriali, fisioterapia e diagnostica, ma soprattutto area piscina che rende completo e unico il servizio erogato ad ogni paziente, conta su un grande vantaggio, ben poco eguagliabile.

La direzione sanitaria di Piero Benelli, medico sportivo che, oltre ad essere uno dei soci, vanta competenze in diversi ambiti, ma soprattutto, un percorso in campo sportivo che lo vede come riferimento ineguagliabile nelle discipline acquatiche, nel basket di alto livello e nel volley mondiale, essendo il medico della nazionale di pallavolo da 10 anni.

La sua competenza, unita a una ben ponderata capacità progettuale e di implementazione dei servizi che Fisioclinics offre, sono alcune ragioni del successo e della crescente reputazione di cui questa realtà gode, dando un segnale forte ad un settore destinato a crescere verticalmente nei prossimi anni.

Fra i soci di Fisioclinics, anche Filippo Magnini. Queste e altre ragioni vengono spiegate dallo stesso Piero Benelli.

DOTTOR BENELLI, QUANDO HA VALUTATO CHE ERA IL MOMENTO DI INVESTIRE IN UNA STRUTTURA MEDICO- RIABILITATIVA PRIVATA E PERCHÉ È ARRIVATO A QUESTA DECISIONE NONOSTANTE I SUOI TANTI IMPEGNI NEL MONDO SPORTIVO?

Come spesso succede, la realizzazione di un vecchio progetto che avevo con alcuni colleghi e collaboratori del territorio (primo fra tutti il dott. Zini, ortopedico di fama nazionale, attualmente direttore scientifico del Centro) e che per varie ragioni non era mai partito, si è verificata quasi per caso. Sono stato contattato nel 2013, di ritorno dalle Olimpiadi di Londra, da un gruppo emiliano con grande esperienza nel settore (il gruppo Fisiokinè, che gestisce diversi centri in Emilia) che mi ha proposto un progetto stimolante da costruire nella mia città, e siamo partiti.

FISIOCLINICS IN POCO TEMPO SI È DISTINTA SUL TERRITORIO, MA STA ULTERIORMENTE CRESCENDO E ALLARGANDO IL BACINO DI RIFERIMENTO: QUALI GLI ELEMENTI DISTINTIVI ALLA BASE DI QUESTA AFFERMAZIONE?

Direi la capacità di dare risposte veloci ed efficaci modulando le proposte in base alle diverse esigenze dei pazienti, sportivi e non, e costruendo percorsi mirati: abbiamo un servizio di fisioterapia attrezzato e ben strutturato, la vasca e la palestra riabilitative, vari professionisti di riferimento e una serie di servizi ulteriori dalla diagnostica con Risonanza Magnetica Nucleare, gestita insieme al Gruppo Santo Stefano, ai settori specialistici come la medicina dello sport e la nutrizionistica, alle valutazioni funzionali e posturologiche, alla realizzazione di plantari e tutori dedicati. Tutto questo ha determinato un passaparola che sta veicolando persone che sanno di potersi rivolgere a noi e avere proposte e risposte adeguate. Infine, uno sforzo di aggiornamento continuo e una ricerca ragionata d’innovazione.

LA SUA GRANDE ESPERIENZA DI MEDICO COME SI INTEGRA NEL PROGETTO FISIOCLINCS E CHE EFFETTI ULTERIORI PUÒ DETERMINARE NEL TEMPO?

È ovvio che ho messo nel progetto tutta la mia esperienza precedente nella medicina dello sport ma anche nella riabilitazione (negli ultimi anni sono stato direttore di alcune realtà riabilitative del territorio, come ad esempio Fidia a Civitanova Marche); ho cercato anche di creare una realtà organizzativa e gestionale adeguata, basata sulla multidisciplinarietà e sull’integrazione delle competenze e delle professionalità. Spero che tutto questo costituisca una garanzia di lavoro dedicato che possa dare il miglior risultato possibile.

QUALI SONO OGGI GLI ASPETTI CHE LA SODDISFANO DI PIÙ E IN COSA RITIENE IL VOSTRO CENTRO POSSA AVERE MARGINI DI CRESCITA O DI SVILUPPO.

- Che il Centro sia diventato, in un tempo relativamente breve, un riferimento credibile e consolidato sia per la popolazione del territorio sia per alcune realtà meno scontate.
- Che alcuni settori che rappresentano il fulcro delle competenze del Centro, e cioè la fisioterapia ed in particolare la riabilitazione in acqua e la medicina dello sport, si siano sviluppati oltre le aspettative: credo che non sia un caso che diversi sportivi di grande prestigio, come il cestista Danie Hackett o come il pallavolista Matteo Piano prima dei Giochi Olimpici, oltre a calciatori e giocatori di alto livello, si siano rivolti a noi per ottimizzare il proprio recupero.

Fisioclinics palestra

È quindi conseguente che i margini di sviluppo vertano su alcuni settori su cui abbiamo puntato, ma non ancora consolidati, come la rieducazione cardiometabolica, e altri; vorremmo poi lavorare in ambiti come la formazione (organizzazione di corsi ed eventi), dove abbiamo realizzato alcune iniziative ma ancora in maniera non programmata e articolata. Infine, Fisioclinics rappresenta un format esportabile anche in altre situazioni, e stiamo pensando di raccogliere alcuni input che ci vengono da organizzazioni esterne, anche estere, per collaborazioni e start-up.

LEI, COSÌ ASSORBITO DAL BASKET E, IN PARTICOLARE DALLA NAZIONALE DI VOLLEY, SENZA PERDERE MAI DI VISTA ALTRI SPORT E L’UNIVERSITÀ, COME RIESCE A CONCILIARE IL RUOLO DI DIRETTORE SANITARIO DI UNA STRUTTURA COSÌ COMPLETA E MODERNA?

Non è facile ovviamente, ma attraverso un’organizzazione e una programmazione adeguate, e coinvolgendo collaboratori capaci, il percorso è sostenibile. La gestione inoltre è condivisa con i rappresentanti del gruppo emiliano che, insieme al gruppo pesarese di “Pesaro Rehab”, ha costituito 3 anni fa Fisioclinics Pesaro.

NON TUTTO QUELLO CHE BRILLA È IL RISULTATO DI SUCCESSO FACILE, ANZI: DALLA PROGETTAZIONE, ALL’AVVIAMENTO E AGLI STEP INCREMENTALI DELLE ATTIVITÀ DA VOI CONSIDERATE, QUALI SONO STATI I PASSAGGI PIÙ DIFFICILI O QUELLI CHE L’HANNO PREOCCUPATA MAGGIORMENTE?

Affermazione verissima e attuale, nel senso che le problematiche non si esauriscono mai: penso di non dire nulla di nuovo ribadendo che ogni giorno occorre essere pronti e preparati a qualsiasi evenienza e che non bisogna mai abbassare la guardia in un settore di grande potenzialità, ma anche con rilevanti problematiche e a volte con difficoltà operative e gestionali. Fino ad ora, i vari passaggi burocratici e alcune criticità lavorative e di gestione organizzativa ed economica, a cui non ero totalmente avvezzo, hanno procurato qualche ritardo e qualche preoccupazione, ma in linea di massima non vi sono stati episodi o situazioni particolarmente critici.

Ho messo nel progetto tutta la mia esperienza precedente nella medicina dello sport ma anche nella riabilitazione

LEI HA UNA GRANDE ESPERIENZA ANCHE COME DIRIGENTE DI SOCIETÀ SPORTIVE, DI GESTIONE E DI DIRETTORE SCIENTIFICO DI SCUOLE DI FORMAZIONE DI ALTO LIVELLO - GRANDE TRASCINATORE DI EAA, DOCENTE ALL’UNIVERSITÀ DI URBINO E GUIDA DI EDI-ERMES PER L’AREA RIABILITATIVA -: QUALE LA SOSTANZIALE DIFFERENZA FRA UN CENTRO MEDICO, CHE COMUNQUE COLLABORA REGOLARMENTE CON ATLETI E SOCIETÀ SPORTIVE, E UNA PISCINA O PALESTRA CHE OFFRE SERVIZI DI RECUPERO FUNZIONALE?

La principale differenza, che non è chiarissima nemmeno da parte del legislatore, è proprio il fatto che un centro medico e riabilitativo deve obbligatoriamente avere caratteristiche, strutturali, operative, professionali etc. (che presuppongono anche costi, obblighi e responsabilità maggiori), ben codificate e normate rispetto ad un centro che ha come finalità principalmente la diffusione delle attività di fitness e la pratica generica di attività motorie e sportive. A mio parere andrebbero meglio chiariti, e di conseguenza controllati, i reciproci ruoli e compiti, senza dare adito a dubbi o ambiguità e verificando fenomeni quali l’abusivismo. A questo proposito, uno dei principali approcci di Fisioclinics è stato ed è l’interdisciplinarietà, proprio perché credo che dal rispetto e dalla valorizzazione dei reciproci ruoli e competenze, se ben coordinate ed integrate, ci possa essere il miglior risultato finale.

FISIOCLINICS: IN COSA SI INDENTIFICA COME MEDICO CHE TRASMETTE LA PROPRIA IDENTITÀ PROFESSIONALE ED ESPERIENZIALE E COME SELEZIONA COLLEGHI E COLLABORATORI PER VALORIZZARE AL MASSIMO SERVIZI E STRUTTURA?

Come ho in parte sottolineato, mi rifaccio ad una gestione interdisciplinare ed integrata, che tenga conto di diverse professionalità e che sia in grado di offrire le opzioni e le risposte adeguate per richieste diverse e numerose. I collaboratori sono selezionati in base alle competenze specifiche, alla volontà di aggiornamento e di recepire stimoli e novità, ma anche in base alla capacità di lavorare in team, obiettivo che a Fisioclinics non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un focus che viene ricercato e verificato continuamente.

QUANTO RITIENE IMPORTANTE LA PISCINA RIABILITATIVA E PERCHÉ?

Come sostenitore da tempi non sospetti della riabilitazione in acqua all’interno della maggior parte dei progetti riabilitativi (come dimostra il testo uscito ca. 2 anni fa), la presenza di una vasca riabilitativa in un centro di questo tipo è fondamentale, per le opportunità che offre: la possibilità di poter iniziare ad anticipare la mobilizzazione post-trauma e post-chirurgica e di sfruttare le proprietà dell’ambiente acquatico per una serie di obiettivi diversificati. Anche per questo Fisioclinics ha una vasca piuttosto curata, con 2 profondità e con diversi accessori ed attrezzi di ultima generazione. Curiamo inoltre molto le competenze e la professionalità dei nostri idrochinesiologi, capitanati dalla prof. Iobbi, una figura di grande riferimento nel settore.

La presenza di una vasca riabilitativa in un centro di questo tipo è fondamentale, per le opportunità che offre

QUALI GLI ALTRI SETTORI CHE REPUTA ESSERE ASSET STRATEGICI PER FISIOCLINICS E IL SUO SVILUPPO?

Come ho sottolineato, gli altri settori riabilitativi (fisioterapia strumentale, esercizio terapeutico, trattamenti manuali), la medicina dello sport, la rieducazione cardiometabolica, la formazione.

AVERE AL FIANCO GRANDI CAMPIONI COME FILIPPO MAGNINI È IMPORTANTE O CONTANO DI PIÙ PROFESSIONALITÀ DELLE FIGURE CHE SELEZIONATE E QUALITÀ DI SERVIZI E AMBIENTI?

A diversi livelli e con obiettivi differenti, entrambe le cose hanno notevole importanza: l’interazione tra aspetti promozionali e di immagine con quelli professionali inerenti al lavoro quotidiano sul campo, insieme alla opportunità di fare riferimento a figure di prestigio, rappresentano comunque aspetti fondamentale per lo sviluppo di un centro di questo tipo.

I PROSSIMI TRAGUARDI DI FISIOCLINICS E DEL DOTTOR BENELLI, ANCHE SEPARATAMENTE DALLA STRUTTURA NELLA QUALE STA INVESTENDO TEMPO, RISORSE, ESPERIENZA E PASSIONE.

Innazitutto, un traguardo comune: lo sviluppo del centro non solo sul territorio, ma come riferimento generale per una serie di attività e servizi, con possibile sviluppo di progetti che non si fermino solo dentro le mura di Fisioclinics. Poi, personalmente, dopo Pechino (4° posto), Londra (3° posto), Rio (2° posto) è cominciato per me un nuovo ciclo olimpico che mi vede al seguito della nazionale maschile di volley. Vorrei arrivare fino a Tokyo per vivere ancora una volta l’esperienza di lottare per il titolo olimpico

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