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DALLA GESTIONE DELLA PISCINA PUBBLICA AL TURISMO ESTIVO: LEZIONI DI BUSINESS

Mentre il settore è in ginocchio, ci sono imprenditori ingegnosi e coraggiosi che hanno esplorato con successo nuove aree business, di cui il turismo può essere la nuova frontiera. L’esempio di Mario Taglia e della sua Services4swim

Lo scenario del comparto piscina è cambiato e subirà radicali modifiche nei prossimi mesi. C’è chi non è rimasto fermo nonostante il lockdown, consapevole che la trasformazione vada guidata e non subita: Mario Taglia è l’imprenditore di razza, che ha avuto l’intuizione oggi fondamentale per rilanciarsi con nuove idee. Con la sua Service4swim, Taglia è la guida di un nuovo percorso che ammicca al turismo balneare con una rivisitazione del business gestionale: l’idea di servizio focalizzato sulla piscina allargato ad ambiti ad alto potenziale, che richiedono competenze e organizzazione di cui Services4swim è felice sintesi. A dimostrazione che l’intraprendenza, anziché l’attendismo e l’assistenzialismo che inchiodano il gestore vecchia maniera, paga e alimenta un circolo virtuoso per chi sa condurre in tale maniera la propria attività d'impresa.

Molti suoi colleghi sono comprensibilmente disperati per le chiusure protratte. Preoccupazione che tocca anche lei, sollevato però dalle prospettive di un’area che ha sapientemente esplorato e che oggi si potrebbe rivelare fondamentale per superare meglio questa crisi: quando è nata e perché l’idea di sviluppare una strategia nel turismo estivo-balneare esteso anche a quello invernale?

L’idea è nata alcuni anni fa dopo aver sviluppato/testato i servizi nell’area termale padovana; durante il primo lockdown ho avuto la possibilità di dare una grande accelerazione al progetto, spinto anche dalla ricerca di servizi che potessero essere utili alle proprietà delle strutture. Valutando l’opportunità della gestione di una piscina vicino al mare, sconsigliata da tanti colleghi proprio per la sua posizione, ho intuito grandi possibilità proprio dal fatto di essere poi circondato da centinaia di piscine turistiche. Mi sono detto: “se non viene la gente da me, vado io da loro”.

Parallelamente lei però non ha demorso dal gestire impianti pubblici. Quanti ne segue oggi e come riesce a coordinare questa attività con quella rivolta al turismo?

La gestione degli impianti pubbli- ci continua (ad oggi con le diverse gestioni ne seguo direttamente 7 di varie dimensioni). Le attività che facciamo nel settore turistico non sono altro che un’evoluzione di quelle dedicate alla gestione pubblica, con qualche differenza per efficienza e diversificazione dei servizi, flessibilità e disponibi- lità verso il cliente.

Quali solo gli elementi e i punti di incontro che le permettono di interagire al meglio con gli operatori stagionali e che investimenti comporta questa scelta?

Gli operatori turistici con cui col- laboriamo riescono a focalizzare bene i benefit da dare ai propri clienti e sono molto sensibili ad iniziative volte ad aumentarne la qualità. Gli investimenti necessari da parte nostra sono rivolti alla costante formazione del personale ed alla ricerca di fornitori\partner all’altezza che ci possano seguire in questo percorso.

Quanto del suo expertise gestionale trasferisce a tale nuova area imprenditoriale e quanto le insegna il settore turistico come capitano di società il cui focus è sugli impianti pubblici?

La gestione di impianti grandi e complessi, con piscine, palestre, centri benessere, magari in concessione pubblica, mette di fronte, quotidianamente, ad innumerevoli difficoltà. L’esperienza maturata in tal senso diventa preziosa nella gestione di strutture turistiche e facilita la risoluzione dei problemi. Il settore turistico ha budget completamente diversi da quelli usuali dedicati ad impianti pubblici, maggiori capacità di investi- mento, realizzazione rapida di investimento, senza però possibilità di errore.

In quali ambiti riesce ad interagire meglio con il turismo e quali altre aree reputa possano essere migliorate e considerate in termini di business e di servizio?

Con gli operatori turistici interagia- mo per il salvataggio nelle piscine, nei parchi acquatici e nell’orga- nizzazione delle attività sporti- ve acquatiche e non: dal corso di nuoto diverso dal solito alla lezio- ne personalizzata, dall’aquafitness tradizionale all’offerta di percor- si VAS specifici (Vertical Aquatic Styles), fino all’Outdoor Training Camp (OTC).

Fatto 100 l’investimento che richiede la parte gestionale delle piscine, quanto deve investire nel turismo e quanto tempo assorbe tale indirizzo imprenditoriale?

Il tempo investito nel lavoro è sempre tanto, soprattutto continuiamo ad investire nel consolidamento di uno staff efficiente a partire dai responsabili dei vari impianti. Negli ultimi mesi, in concomitanza con l’emergenza Covid, abbiamo impiegato molte energie per la

formazione online e l’ideazione di nuove iniziative, orientate a scuole, comuni, aziende. Diciamo che in alcuni mesi dell’anno siamo al 70% del tempo assorbito in ottica turismo.

In tutta sincerità, vede più futuro e business nel settore nostro tradizionale, piscine/wellness, o in quello che si è abilmente inven- tato lei, interpretando una sorta di turismo sportivo ben collegato alla sua alta competenza?

Il Settore Turistico avrà un gran futuro e i riflessi si vedranno anche nelle gestioni tradizionali: questa esperienza ci permetterà di guidare le strutture “tradizionali” non come prima ma con un piglio diverso, flessibile e dinamico, diversificando al meglio le proposte, al pari delle strutture ricettive in cui, fin dal primo giorno della vacanza, si trova tutto quello di cui si ha bisogno.

Per fare certi passi ci vogliono determinazione e una buona dose di coraggio, che sovente manca a tanti gestori di impianti. Cosa si sente di suggerire ai suoi colleghi perché riescano a sviluppare nuove competenze e abilità da veri imprenditori?

Non mi sento di dare consigli. Personalmente non ho grandi aspettative su quello che potranno fare Stato, Comuni o Federazione in aiuto agli imprenditori di questo settore, in questo momento ma anche per il futuro. Sto cercando di impiegare il mio tempo nella ricerca di opportunità piuttosto che attendere, auspicabili e comunque necessari, aiuti da altri.

Non tutti hanno il talento e anche l’equilibrio che la distinguono: reputa che questo sia frutto di un percorso costruito nel tempo, anche attingendo dall’esperienza di un padre affermato top manager, o prevalgono intuizioni che possono essere d’esempio e replicate da altri con pari successo?

Sono molte le persone che hanno ispirato e stanno ispirando il mio percorso imprenditoriale: i componenti della famiglia, manager affermati nel nostro mondo, moltissimi componenti dello staff con i quali ogni giorno affrontiamo nuove sfide. Alla fine, in ogni caso, non ci si può sottrarre da una giusta dose di coraggio, affrontando i rischi che un’attività imprenditoriale non può non avere.

I suoi programmi 2021 e quelli negli anni a venire

La stagione estiva 2021 è iniziata: idee nuove, diversificazione di attività (in tutte le strutture abbiamo creato Campi di allenamento all’aperto OCR nei prati estivi), parchi giochi galleggianti ed espansione dei servizi, anche per il settore prettamente turistico che da Caorle e Cavallino arriva al Lago di Garda. Stiamo lanciando un progetto nuovissimo www.swimonholiday.it che ha già visto l’adesione di oltre 30 strutture ricettive.